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Saggi, 4


Andrea D'Onofrio, Razza, sangue e suolo. Utopie della razza e progetti eugenetici nel ruralismo nazista, gennaio 2007, 156 p.; 21 cm; ISBN 88-88904-08-5




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Indice

Il contadino tedesco tra demografia e antiurbanesimo
Il socialdarwinismo di Hans F. K. Günther e i fondamenti ideologici del razzismo ruralista
Eugenetica e igiene razziale
La politica eugenetica del Terzo Reich e la "difesa razziale" del popolo tedesco
Coscienza selettiva e utopie dell'allevamento umano
Conclusioni
Fonti di archivio
Bibliografia
Indice dei nomi



Presentazione

La "rigenerazione razziale e biologica" del popolo tedesco fu uno dei fondamenti del Terzo Reich. L'idea di un miglioramento biologico e quella di una selezione razziale delle stirpi umane avevano le loro origini rispettivamente nelle utopie e nei progetti dell'eugenetica e nel pensiero razzista sviluppatisi nella seconda metà dell'Ottocento non solo in Germania bensì in un più ampio contesto europeo e occidentale. Legislazioni eugenetiche erano già in vigore a partire dai primi anni del Novecento negli Stati Uniti e successivamente in Svizzera e nei paesi scandinavi. Tuttavia fu solo nella Germania nazionalsocialista che razzismo ed eugenetica poterono intrecciarsi e inverarsi in un ampio e articolato sistema legislativo per la "difesa" dell' "integrità razziale e genetica" dei Tedeschi. Statistica, genetica, demografia, antropologia, medicina contribuirono, con la loro vera o presunta scientificità, ad ammantare di certezza obiettiva l'ideologia discriminatoria e razzista nazionalsocialista. La pericolosa fusione di questi ingredienti si attuò in modo sistematico e organico nelle proposte del ruralismo antisemita del "sangue e suolo" culminando nell'utopia "zootecnica" di un allevamento selettivo di una nuova nobiltà contadina nordica, futura guida della società razziale tedesca. Il combinarsi di istanze eugenetiche e razziste non rimase tuttavia nell'ambito di progetti utopici ma trovò la sua drammatica realizzazione nella politica eliminazionista dell'eutanasia e della Shoah.




Autore

Andrea D'Onofrio è ricercatore di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Ha ottenuto nel 2004 il premio internazionale Ladislao Mittner del DAAD. Tra le sue pubblicazioni sulla storia e storiografia tedesca in età contemporanea: Eberhard Gothein e la Kulturgeschichte (1994); Ruralismo e storia nel Terzo Reich (1997); Rassenzucht und Lebensraum: zwei Grundlagen im Blut-und-Boden- Gedanken von Richard Walther Darré (2001); Die Antike im Spiegel der Blut-und- Boden Ideologie: Odal und die Deutung des klassischen Altertums im Dritten Reich (2002); Clio-online: la musa della storia catturata dalla rete (2006).



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