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Dipartimento di Discipline Storiche "Ettore Lepore"
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Paola D'Alconzo

tel. 08125/36329

fax. 08125/36493

e-mail: dalconzo@unina.it

 

Paola D’Alconzo è nata a Taranto il 5 aprile 1963. Laureata in Lettere nel 1992 presso l’Università di Napoli Federico II; borsista del Ministero degli esteri spagnolo nel 1995; dottore di ricerca dal 1998; borsista post-doc nel 1999; nel 2000 ha conseguito la specializzazione in Storia dell’arte.

Dal 2002 è ricercatrice di “Museologia e critica artistica e del restauro” (L-ART/04) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Negli anni accademici 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001 è stata tutor degli studenti per la cattedra di Diritto e legislazione dei beni culturali del Corso di Diploma in Operatore dei Beni Culturali (Università a distanza - Consorzio Nettuno).

Negli a.a. 1999-2000 e 2000-2001, presso la Scuola Interuniversitaria Siciliana di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario dell’Università degli Studi di Catania, ha tenuto i seguenti corsi: Aspetti tecnici, conservativi e di tutela della produzione artistica antica e moderna e Il bene culturale: didattica e legislazione in merito (Indirizzo Arte e Disegno, Classe 61A, Storia dell’Arte).

Nell’a.a. 2003-2004 ha insegnato Museologia presso il Corso di Laurea in Scienze del Turismo a Indirizzo Manageriale dell’Università di Napoli Federico II.

Dall’a.a. 2004-2005 insegna Museologia presso il Corso di Laurea in Cultura e amministrazione dei beni culturali.

Ha tenuto lezioni, seminari e conferenze presso le università di Cosenza, Lecce, Catania, Padova, e presso l’École française di Roma, l’Institut National d’Histoire de l’Art e di Parigi, l’Università di Murcia, la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Paola D’Alconzo è approdata agli studi storico-artistici dopo essersi dedicata per alcuni anni al restauro di dipinti, e della pratica di questa disciplina ha conservato l’interesse per la storia materiale e per l’aspetto tecnico e fabbrile nello studio della storia dell’arte.

Dopo aver redatto per il Dictionary of Art (Mac Milland Publisher Limites, London) alcune voci relative alle arti decorative italiane, ha studiato la letteratura periegetica napoletana in occasione dell’organizzazione della mostra Libri per vedere: le guide storico artistiche della città di Napoli dal XVI al XX secolo (Napoli, gennaio 1992).

Con le ricerche condotte per la realizzazione della tesi di laurea (1992) ha iniziato ad interessarsi allo studio storico della disciplina giuridica volta alla salvaguardia, tra XVIII e XIX secolo, del patrimonio culturale del Regno di Napoli; tale interesse non è poi mai venuto meno, ma progressivamente approfondito e ampliato in varie pubblicazioni (1995, 1999, 2000, in corso di stampa).

Nel corso del tempo ha esteso i suoi interessi alla considerazione della differente situazione spagnola, studiata in confronto con quella dell’Italia meridionale, nello medesimo ambito cronologico: tale studio è poi confluito nella tesi presentata per il Diploma di Specializzazione in Storia dell’arte (2000), intitolata Per una storia comparata della tutela del patrimonio storico e artistico: prime acquisizioni sulle relazioni tra  regni di Napoli e di Spagna tra XVIII e XIX secolo.

Nella sua tesi di dottorato – Deliciæ principis. Tutela del patrimonio storico-artistico e restauro dei dipinti delle collezioni reali a Napoli dal 1734 al 1830 (1998) ‑ sulla base di un ricco materiale documentario si considera per la prima volta il tema complessivo della tutela del patrimonio storico-artistico realizzata a Napoli dalla monarchia borbonica tra Settecento e Ottocento, nonché il problema del restauro dei dipinti che quei sovrani raccolsero nella capitale del regno.

Così come lo studio sul sistema normativo è poi confluito in un volume autonomo (L'anello del re. Tutela del patrimonio storico-artistico nel Regno di Napoli (1734-1824), Firenze 1999), anche la sezione della ricerca relativa alla conservazione dei dipinti di provenienza archeologica ‑ che si è potuta avvalere anche del contemporaneo lavoro di riordino e schedatura dei giornali di scavo di Pompei ed Ercolano, svolto per conto della Soprintendenza Archeologica, finalizzato alla riedizione in forma elettronica della Pompeianarum Antiquitatum Historia, pubblicata da G. Fiorelli nel 1860-64 ‑ è stato edito nella collana di studi della Soprintendenza Archeologica di Pompei (Picturæ excisæ. Conservazione e restauro delle pitture ercolanesi e pompeiane tra XVIII e XIX secolo, Roma 2002).

Con una borsa di studio di post-dottorato (1999) e poi con il conferimento di un assegno di ricerca (2001) ha proseguito lungo la medesima direttrice di indagine, cronologicamente ampliata oltre la metà del secolo XIX, affrontando il tema della teoria e della pratica del restauro di dipinti e della tutela dei beni artistici dopo la restaurazione borbonica.

Attualmente lavora ad un programma di ricerca recentemente  cofinanziato dal MIUR, intitolato Storia e critica dell’attività di conservazione del patrimonio storico-artistico in Italia meridionale (1750-1950) (coordinatore nazionale: Regina Poso; coordinatore locale: Arturo Fittipaldi). Pur proseguendo sulla linea di uno studio già impostato, questo programma di ricerca si collega anche, in quanto a obiettivi e metodologia proposta, ad un lavoro che negli ultimi anni è stato promosso da altre istituzioni italiane ‑ l’Università di Roma “La Sapienza”, l’Istituto Centrale per il Restauro, l’Associazione Giovanni Secco Suardo ‑, mirante alla costituzione di un Archivio Storico dei Restauratori Italiani, e alla successiva realizzazione di un Dizionario Biografico dei Restauratori Italiani.

 

 

Pubblicazioni:

 

1.       Itinerario 2, in Itinerari aversani, Alfredo Guida Editore, Napoli 1991 (ristampa Napoli 1993), pp. 65-117.

2.       “Acciò questo Regno non vada sempre più impoverendosi di ciò che abbonda”. La prima legislazione di tutela dei beni culturali nel regno di Napoli sotto Carlo di Borbone, in Musei, tutela e legislazione dei beni culturali a Napoli tra ‘700 e ‘800, (Quaderni del Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, 1), Luciano Editore, Napoli 1995, pp. 31-76.

3.       Il Settecento, in Libri per vedere. Le guide storico-artistiche della città di Napoli: fonti, testimonianze del gusto, immagini di una città, catalogo della mostra e atti del convegno (Napoli, gennaio 1992), E.S.I., Napoli 1995, pp. 91-114.

4.       Voci relative ai Lavori in vetro (Glass: vol. 16, pp.740-41), tartaruga (Tortoiseshell: vol. 16, pp.748-49), ceroplastica (Wax modelling: vol. 16, pp. 749-50), Venezia come centro di produzione del vetro dal medioevo al secolo XIX (Venice: Centre of glass production, before 1500-after 1797: vol. 32, pp. 200-205), redatte per il Dictionary of Art, Mc Milland Publisher Limited, London 1996.

5.       Deschi, tavole, convivi: un repertorio per immagini, in B. Coppola, P. D’Alconzo, E. de Conciliis, L’albero della cuccagna. Il cibo e la mente, CUEN, Napoli 1997, pp. 41-91.

6.       L'anello del re. Tutela del patrimonio storico-artistico nel Regno di Napoli (1734-1824), Edi.Fir., Firenze 1999.

7.       Napoli 1822. Un progetto di restauro per la ‘Battaglia di Aboukir’ di Gros, in «OttoNovecento. Rivista di storia dell’arte», 1999, n. 1-2, pp. 30-39.

8.       L’allestimento dei reali appartamenti della reggia di Napoli nel 1766, in «Dialoghi di Storia dell’Arte», 1999, n. 8/9, pp. 164-177.

9.       La tutela dei beni artistici e archeologici nel Regno di Napoli dalla Repubblica alla Restaurazione: provvedimenti francesi e revanscismo borbonico, in Beni culturali a Napoli nell’Ottocento, Atti del convegno di studi (Napoli, 5-6 novembre 1997), a cura di I. Ascione, Roma 2000, pp. 25-51.

10.  La tutela del patrimonio archeologico nel Regno di Napoli tra Sette e Ottocento, in Archéologie et construction nationale en Italie (1870-1922), atti delle giornate di studio organizzate dall’École française de Rome (Roma, 29-30 aprile 1999), numero monografico di «MEFRIM. Mélanges de l’École française de Rome. Italie et Méditerranée», vol. 113 (2001, 2), pp. 507-537.

11.   Picturæ excisæ. Conservazione e restauro delle pitture ercolanesi e pompeiane tra XVIII e XIX secolo, (Studi della Soprintendenza Archeologica di Pompei, 8), L’Erma di Bretschneider, Roma, 2002.

12.   Restauri e restauratori di dipinti nel Real Museo Borbonico negli anni Venti dell’Ottocento, in Storia del restauro dei dipinti a Napoli e Regno nel XIX secolo, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Napoli, 14-16 ottobre 1999), a cura di M.I. Catalano e G. Prisco, in «Bollettino d’Arte», volume speciale – 2003, pp. 141-168.

13.   Il patrimonio storico artistico.I dipinti, in La Reale Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo nei 450 anni dalla fondazione, a cura di P.L. Rocco di Torrepadula, Napoli, 2004, pp. 88-127.