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COGNOME |
NOME |
NASCITA |
MORTE |
LUOGO DI NASCITA |
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De La Ferronays in Craven |
Pauline Marie |
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filantropa, scrittrice, infermiera
militare
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SCRITTI
Osservazioni agli opuscoli ed articoli dell’architetto Felice Abate intorno al progetto della nuova distribuzione delle acque alla città di Napoli, Napoli s.d.
Deux incidents de la question catholique en
Angleterre, Paris 1875.
Réminiscences: souvenirs d’Angleterre et d’Italie, Paris
1879.
Studi sull’antico Sebeto, Napoli 1863.
Adelaide Capece Minutolo, Paris 1870.
Lady Georgiana Fullerton, sa vie et ses
oeuvres, Paris 1888.
Recit d’une soeur, Paris 1867 (trad.
it.Racconto d’una sorella, Torino 1927).
Fiorangela:
romanzo, Firenze 1941.
I casi di
Gabriella, Catania 1969.
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BIOGRAFIA |
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Francese, di famiglia aristocratica, sposò Augustus
Craven, diplomatico inglese presso la corte borbonica. Fu un’esponente di spicco del movimento pietista, della cui diffusione a Napoli fu promotrice. In questa città risiedette per lunghi periodi, compresi tra il 1833 e il 1876. Con le sorelle Olga ed Eugenia, altre donne della famiglia de La Ferronays e l’amica Teresa Ravaschieri, si dedicò intensamente alla filantropia. Il suo impegno nell’esercizio della carità partiva dalla sfera privata e domestica: raccoglieva ragazzi poveri dalla strada assumendoli al proprio servizio, curava l’alfabetizzazione dei suoi giovani domestici, proteggeva la vecchiaia di quelli anziani con piccole pensioni e lasciti.
All’arrivo di Garibaldi a Napoli, nel settembre 1860, Paolina, pur diffidente verso l’impresa garibaldina, si prodigò come infermiera, curando feriti delle due parti in lotta. Così durante la guerra franco - prussiana.
Dopo l’Unità entrò in una rete filantropica cittadina, formata, tra gli altri, da Teresa Ravaschieri, Alfonso Casanova, Guido
Palagi, Alfonso Capecelatro, e dalle congreghe delle Suore e Figlie della Carità. Nei primi anni Sessanta fondò un asilo a sue spese, essendole stato negato l’appoggio delle amministrazioni napoletane.
La sua visione politica è ancorata ad un liberalismo moderato, nel quale la filantropia viene considerata come l’antidoto al pericolo della "sovversione" rappresentata prima da Mazzini e Garibaldi, poi dai socialisti.
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BIBLIOGRAFIA |
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Mrs. Bishop, Madame Craven née La
Ferronays. Sa vie et ses oeuvres d’apres sa correspondance et son journal, Paris 1897.
Laura Guidi, La "passione governata dalla virtù": benefattrici nella Napoli
ottocentesca, in (a cura di) L. Ferrante, M. Palazzi e G. Pomata, Ragnatele di rapporti. Patronage e reti di relazione nella storia delle
donne, Rosenberg & Sellier, Torino 1988, pp. 148-165.
Teresa
Ravaschieri, Paolina Craven e la sua famiglia, Napoli 1892.
Laura
Guidi
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